Siamo abituati a pensare all’economia come a una macchina fredda, fatta di numeri, gare d’appalto e “minor prezzo”. Ma se provassimo a cambiare lente, scopriremmo che l’economia nasce da qualcosa di molto più umano: la nostra vulnerabilità.
Il Mercato come Mutuo Soccorso
Secondo il Prof. Luigino Bruni, il mercato non è un’arena per autosufficienti, ma uno spazio di “mutuo soccorso”. Entriamo in relazione economica perché siamo mancanti: io ho bisogno di te e tu di me. In questo senso, ogni scambio non è solo un passaggio di beni, ma un atto di riconoscimento della dignità dell’altro.
Tuttavia, questo “ingranaggio virtuoso” oggi rischia di incepparsi sotto il peso di una burocrazia che insegue l’efficienza a tutti i costi, dimenticando il fine ultimo del vivere civile.
Quando il “Fare Insieme” diventa una sfida
La teoria di Bruni trova una conferma amara nelle parole di Andrea Volta, che analizza la situazione a Reggio Emilia in una intervista che feci nel 2017. Il passaggio sistematico dagli affidamenti diretti alle gare d’appalto — anche per servizi minimi come lo sfalcio del verde — sta frammentando il tessuto sociale.
“L’obiettivo, in un’ottica di coesione sociale territoriale, non è solo tagliare il prato bene”, spiega Volta. “L’aspettativa per una cooperativa di tipo B è inserire persone svantaggiate nel mondo del lavoro. Se il dominio del prezzo diventa insostenibile, solidarietà ed efficienza smettono di parlarsi.”
Il rischio è concreto: quando una realtà storica perde un servizio per una gara al ribasso vinta da un privato lontano dal territorio, non si perde solo un fornitore. Si perde un pezzo di welfare comunitario.
La Trappola dell’Immunità
Perché sta accadendo? Bruni ci offre una chiave di lettura filosofica: stiamo cercando l’immunità. Preferiamo il “contratto” al “rapporto” perché il contratto ci protegge dal rischio dell’incontro con l’altro. Vogliamo il prato tagliato, ma non vogliamo “curarci” di chi lo taglia.
Ma la parola comunità deriva da munus: un dono che è anche un dovere. Fare economia sociale significa accettare questo “rischio” della relazione per generare un valore che non si può misurare solo in Euro.
Oltre l’Efficienza: Verso una Nuova Collaborazione
Se l’obiettivo della cooperazione di tipo B è usare il lavoro come strumento di dignità, le istituzioni e il mercato devono trovare modi nuovi di collaborare. Non possiamo permettere che la ricerca del risparmio immediato distrugga la coesione territoriale costruita in decenni.
Dobbiamo tornare a chiederci: vogliamo un’economia che ci renda “immuni” e soli, o un’economia che riconosca la nostra reciproca vulnerabilità e ci faccia sentire parte di una stessa comunità?
La sfida è aperta: è tempo di rimettere la persona al centro dell’appalto.


